Travel Jacket Project - ARI SEG

Travel Jacket Project - ARI SEG
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Travel Jacket Project - ARI SEG

Travel Jacket Project

Intervista a Ari Seg 

 Ogni mese chiediamo a un fotografo di ritrarre una Corneliani Travel Jacket su qualcuno, in un luogo qualsiasi del mondo. Questi scatti sono stati realizzati  nel deserto dei Monegros, in Spagna, da Ari Seg, fotografa e art director di base a Barcellona. Il suo lavoro è influenzato dalla musica, dal cinema e dalla cultura giovanile, con una forte attenzione allo storytelling visivo. I suoi lavori sono stati pubblicati su Harper’s Bazaar, L’Officiel e Glamour.  

Dove sono stati realizzati questi scatti? 

Ari Seg: «Queste immagini sono state scattate nel deserto dei Monegros, in Spagna».  

 

Chi indossa la Travel Jacket

Ari Seg «Steve Smyth, il mio compagno. È un cantautore australiano che vive a Barcellona. Lavora anche come falegname, creando mobili con le proprie mani. La sua musica intima sembra la colonna sonora perfetta per un viaggio on the road nel deserto». 

 

Qual era il mood che cercavi di trasmettere? 

Ari Seg: «Qualcosa di leggermente indomito. Un punto d’incontro tra l’anima bohémien di Steve, la natura selvaggia dei Monegros e l’eleganza di Corneliani».  

 

Cosa rappresenta per te questo luogo? 

Ari Seg: «Sono cresciuta a Lleida, in Catalogna, a solo un’ora dal deserto. Mi sono sempre sentita molto attratta dall’immaginario visivo di quelle formazioni rocciose e dalla pace e dal silenzio che si respirano lì. È un luogo calmo ma selvaggio allo stesso tempo. Di notte non c’è una sola luce intorno. Quando il sole tramonta, le montagne diventano dorate». 

 

Pensi che le immagini raccontino qualcosa di te o cerchi di restare fuori dall’inquadratura? 

Ari Seg: «Ogni immagine porta con sé qualcosa della propria persona, dietro la macchina fotografica. Lascio che sia l’intuizione a guidarmi; luoghi, volti e riferimenti si connettono lentamente. Vederli prendere forma insieme è quasi una sorta di magia silenziosa». 

Cosa ti piace del viaggio? 

Ari Seg: «Una pausa che rompe la routine, lasciando spazio alla libertà di diventare qualcun altro, anche solo per un momento».     

 

Cosa racconta il tuo stile di te? 

Ari Seg: «Il mio lavoro è fortemente influenzato dal cinema e dalla cultura giovanile. Sono attratta dalla malinconia e dalla libertà, da quei momenti sospesi in cui le persone appaiono sognanti, vulnerabili e silenziosamente potenti».  

 

Ti senti più te stesso quando sei a casa o quando sei in viaggio? 

Ari Seg: «Amo stare a casa. Ma credo di amarla proprio perché me ne vado spesso. Passeggiare per Londra, addormentarmi sulle spiagge greche, ascoltare gli uccelli rumorosi a Sydney: tutto questo rende la casa ancora più significativa».  

 

Qualcosa di inaspettato che porti sempre in valigia? 

Ari Seg: «Quest’estate, durante un viaggio in Grecia, avevo sempre con me del cibo per nutrire i gatti randagi. I gatti locali hanno bisogno del nostro aiuto».

 

Infine, come ha performato la Travel Jacket durante lo shooting?

Ari Seg: «La Travel Jacket combina eleganza e funzionalità in modo armonioso, adattandosi ai movimenti di Steve con naturalezza e coerenza con l’ambiente circostante».

ARI SEG

Ari Seg è una fotografa e art director con base a Barcellona. Il suo lavoro trae ispirazione dalla musica, dal cinema e dalla cultura giovanile, con un forte focus sullo storytelling visivo. Il suo percorso nella fotografia analogica inizia con la scoperta della Nikkormat del padre, da cui nasce una passione profonda per l’immagine. Da quel momento sviluppa un approccio narrativo alla fotografia. I suoi lavori sono stati pubblicati su Harper’s Bazaar, L’Officiel e Glamour.