Intervista a Shina Peng
Ogni mese chiediamo a un fotografo di ritrarre una Travel Jacket di Corneliani su qualcuno, da qualche parte nel mondo. Questi scatti sono stati realizzati a New York da Shina Peng, fotografa che lavora tra Tokyo e New York. Il suo lavoro è fortemente influenzato dalle relazioni della sua vita e tocca temi come identità, intersezionalità e appartenenza. Le sue opere sono state pubblicate su The New York Times, Vogue e Financial Times e ha collaborato con Fujifilm, Nike e altri brand.


Dove sono stati realizzati questi scatti?
Shina Peng: «Ho scattato queste foto nel West Village, al Caffè Reggio e vicino a Washington Square Park».
Chi indossa la Travel Jacket?
Shina Peng «Il mio migliore amico, Ivo, che ho conosciuto durante il college a New York».
Qual era il mood che cercavi di trasmettere?
Shina Peng: «Non saprei dire se ci fosse un’atmosfera precisa che volevo trasmettere; nel mio lavoro cerco piuttosto di catturare un momento, un ricordo. Scatto molte fotografie per non dimenticare gli istanti condivisi con le persone che amo. Fatico ad affrontare il cambiamento e, crescendo, queste immagini delle mie relazioni sono diventate un modo per fare i conti con la rapidità con cui scorre il tempo».
Cosa rappresenta per te questo luogo?
Shina Peng: «Non ci vado più molto spesso, ma è il posto dove ho conosciuto la maggior parte dei miei amici più cari. Mi ricorda sicuramente i miei anni al college».
Pensi che le immagini raccontino qualcosa di te o cerchi di restare fuori dall’inquadratura?
Shina Peng: «Cerco sempre di inserire qualcosa di “mio” nelle foto che scatto. Come in questo caso: è una foto del mio migliore amico nel luogo in cui ci siamo conosciuti».
Cosa ti piace del viaggio?
Shina Peng: «Con il passare degli anni, viaggiare ha significato soprattutto tornare a casa, in Giappone, per rivedere i miei genitori. Amo poter trascorrere del tempo con loro. Allo stesso tempo, mi affascina scoprire luoghi nuovi e camminare per le città che ho avuto la fortuna di conoscere. In questo momento mi trovo a Londra con i miei amici più cari, in visita alla famiglia di Ivo».».
Cosa racconta il tuo stile di te?
Shina Peng: «Penso che il mio lavoro sia piuttosto nostalgico. Mi piace pensare che trasmetta quanto sono sentimentale».
Ti senti più te stesso quando sei a casa o quando sei in viaggio?
Shina Peng: «Credo che in me convivano due versioni, entrambe pienamente realizzate nei rispettivi contesti. A casa sono più concentrata sul lavoro; quando viaggio, invece, emerge la mia curiosità. Mi piace perdermi, esplorare, scoprire cose nuove. Per quanto ci provi anche a casa, finisco spesso per ricadere in abitudini che limitano questa spinta alla scoperta, molto più libera quando sono in viaggio».
Qualcosa di inaspettato che porti sempre in valigia?
Shina Peng: «Porto sempre con me un piccolo foglio di carta rossa che mia madre ha acquistato: si dice che protegga durante i viaggi. Lo tengo con me ogni volta che devo prendere un aereo».
Infine, come ha performato la Travel Jacket durante lo shooting?
Shina Peng: «La giacca si è rivelata impeccabile!».




SHINA PENG
Shina Peng è una fotografa attiva tra Tokyo e New York. Di origine taiwano-americana, è nata e cresciuta a Kobe, in Giappone. La sua pratica è profondamente influenzata dalle relazioni personali e indaga temi come l’identità, l’intersezionalità e il senso di appartenenza. I suoi lavori sono stati pubblicati su testate come The New York Times, Vogue e Financial Times, e collabora con brand quali Fujifilm e Nike.
